Formazione | Mancata pubblicazione Accordo quadro Stato Regioni

Normativa - 14 Luglio 2022
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A seguito della mancata pubblicazione del tanto atteso Accordo Stato Regioni del 30 giugno 2022, occorre sicuramente fare chiarezza sul tema della formazione del preposto. Di seguito l'interpretazione ed il riferimento più attendibile e condivisibile sull'argomento.

La data del 30 giugno 2022 non risulta essere altro che un termine meramente ordinatorio - indicativo e non vincolante - dettato esclusivamente per il nuovo Accordo quadro Stato Regioni sulla formazione. Pertanto, tale data non implica l'entrata in vigore di alcun obbligo, la cui vigenza dovrà essere invece legata al nuovo accordo - naturalmente non ancora pubblicato. Le indicazioni relative alla formazione di preposti, dirigenti e DDL, secondo la circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro n.1/2022, decorreranno infatti dal nuovo Accordo Stato Regioni, che ne dovrà definire le modalità: in assenza del nuovo accordo, dirigenti e preposti dovranno pertanto essere formati secondo quanto già previsto dal vigente accordo del 21 dicembre 2011, adottato dalla Conferenza permanente ai sensi del primo periodo del comma 2 dell'art. 37 del D.Lgs. n. 81/2008 e che non è stato interessato dalle modifiche introdotte dal D.L. n. 146/2021.

In ogni caso la Legge di conversione n. 215/2021 è entrata in vigore il 21 dicembre 2021 e ha cristallizzato alcuni punti importanti, tra i quali vi si colloca anche la figura del preposto.

Una premessa fondamentale è che, essendo norma sanzionata penalmente, questa non può avere valore retroattivo - vietando la Costituzione norme penali retroattive.

All'articolo 37 del D.Lgs. 81/2008 viene introdotto il nuovo comma 7-ter: Per assicurare l'adeguatezza e la specificità della formazione, nonché l'aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi rischi. Ne consegue che non possono trascorrere più di 2 anni tra un corso e quello successivo.

In questa tabella si espone un riepilogo delle scadenze dei prossimi corsi preposti in attesa del nuovo Accordo Stato Regioni, previsto probabilmente per inizio 2023:

Riepilogo Scadenze

Casistica Scadenza

Corso preposto o aggiornamento svolto prima del 21/12/2021 con scadenza quinquennale prevista entro il 21/12/2023

Scadenza come da data prevista da precedente ASR, essendo entro i 2 anni dall'entrata in vigore della Legge di Conversione

Corso preposto o aggiornamento svolto prima del 21/12/2021 con scadenza quinquennale previste oltre il 21/12/2023

Aggiornamento da svolgersi entro il 21/12/2023 (ovvero entro i 2 anni dall'entrata in vigore della Legge di Conversione)

Corso preposto o aggiornamento svolto in data 21/12/2021 o successivamente

Scadenza biennale come da Legge di Conversione n. 215/2021

L'obbligo del mancato aggiornamento biennale dovrebbe essere sanzionabile solamente a partire dal 21/12/2023. Il fatto è avvalorato dalla Circolare n. 1/2022 dell'INL, che ha fornito indicazioni agli ispettori circa il non sanzionamento del mancato aggiornamento biennale entro il nuovo Accordo Stato Regioni.

Infine, si ricorda che la modalità streaming/videoconferenza viene equiparata alla formazione in presenza (Legge 52 del 19 maggio 2022). Decade invece la possibilità di svolgere le prime 4 ore del corso preposti in e-learning (inclusi gli aggiornamenti), come da comma 7-ter dell'art. 37 del D.Lgs. 81/08.

Per ulteriori informazioni contattare
formazione@silengineering.it

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